Battipaglia. La Corte dei Conti – sezione giurisdizionale dell’Umbria – ha condannato gli ex vertici della Treofan Italy Srl al risarcimento di oltre 722mila euro a favore dell’Unione Europea, 240.000 al Mef e 15.453 euro all’Inps di Terni. Azienda nel 2019 venduta al gruppo indiano, la Jindal Films Europa, a sua volta nel 2020 fu ceduta all’Jcoplastic. I due siti industriali: uno a Terni e l’altro a Battipaglia producevano film di propilene per imballaggi ed etichette in liquidazione. Condannati per frode di finanziamenti pubblici l’amministratore di fatto Manfred Kaufmann ed il responsabile del progetto di ricerca Luigi Antonio Martinese.
Nello specifico i giudici contabili, presidente Piero Carlo Floreani, hanno riconosciuto il reato della frode comunitaria per i finanziamenti concessi nell’ottobre del 2011 dal ministero Università e ricerca ed il Fondo di rotazione del ministero per l’Economia e le Finanze. In più l’ipotesi di frode a danno dell’Inps per la «richiesta illecita di trattamenti di cassa integrazione guadagni ordinaria-CIGO per l’emergenza Covid-19».
Nelle 83 pagine della sentenza si legge che l’asserito calo degli ordini a causa della pandemia appare inverosimile e strumentale al fine di frodare il trattamento di integrazione salariale essendo che l’emergenza Covid aveva provocato un aumento delle vendite di alimenti confezionati con film Treofan fino a giugno 2020 e non vi è traccia di cambiamenti repentini di mercato nel volgere di pochi giorni, a parità di condizioni epidemiologiche.
Sul fronte della frode all’Unione Europea viene contestata la concessione dell’agevolazione per il programma di ricerca industriale imposto dall’amministrazione al fine strategico di rafforzare il potenziale scientifico-tecnologico delle imprese nelle regioni di Puglia e Umbria, per Battipaglia e Terni. Solo per la cronaca, i fondi pubblici dovevano servire per mantenere anche i livelli occupazionali, ma nel 2020 ci fu il licenziamento collettivo di 76 lavoratori.









