Battipaglia – A distanza di oltre 35 anni, Alberico Fierro lancia un appello sui social per ritrovare i tre bambini che salvò da un incendio divampato nel novembre di circa 35-36 anni fa presso il caseificio Santa Rosa, nella zona Lido Lago di Battipaglia. All’epoca, Fierro, grande appassionato di cavalli, si trovava in passeggiata con un amico – oggi scomparso – nei pressi di una scuderia. Alle spalle della struttura vi era un mini appartamento dal quale improvvisamente si sprigionò un denso fumo. Insospettiti dalla gravità della situazione, i due uomini accorsero sul posto e si accorsero che all’interno dell’abitazione c’erano tre bambini, intrappolati dalle fiamme e impossibilitati a fuggire perché la porta era bloccata. Con grande coraggio riuscirono a sfondare l’ingresso e a mettere in salvo i piccoli. I bambini furono trasportati all’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia: le due bambine vennero disintossicate e successivamente dimesse, mentre il neonato fu trasferito in un altro ospedale. L’incendio, invece, distrusse completamente l’abitazione. Oggi Alberico Fierro desidera soltanto sapere come stanno quei bambini, ormai adulti, e magari rincontrarli. “Vorrei sapere se stanno bene e cosa fanno nella vita”, racconta nel video che ha riacceso una storia di coraggio e umanità mai dimenticata. Un appello che fa leva sulla memoria collettiva della città, nella speranza che qualcuno possa riconoscersi in quel racconto o aiutare a ricostruire un pezzo di storia battipagliese.









