La nuova linea ferroviaria alta velocità Battipaglia-Praia a Mare finisce al centro di una dura contestazione per il presunto mancato rispetto delle direttive europee. Il movimento Italia dei Diritti, per voce del vice segretario salernitano Andrea Vricella, denuncia un investimento di 10 miliardi di euro che ridurrebbe i tempi di percorrenza tra Salerno e Reggio Calabria di soli 25 minuti. Secondo Vricella, il progetto di RFI contrasterebbe con il Regolamento UE 1679/2024: mentre l’Europa prevede due nodi di interconnessione a Polla e Atena Lucana, RFI punterebbe su un’unica fermata a Padula, definita “in aperta campagna”. Questa scelta isolerebbe oltre 156 mila residenti tra Alburni, Vallo di Diano e Basilicata meridionale, privandoli dei collegamenti regionali più economici. “L’Italia rischia una procedura di infrazione”, avverte il responsabile nazionale Carlo Spinelli, sottolineando l’illogicità di non seguire le norme UE dopo una spesa così ingente. La richiesta è chiara: adeguare il progetto alle mappe europee per garantire mobilità e sviluppo alle aree interne.








