Elezione a presidente della Provincia di Salerno, Aliberti lancia la sfida a Parente: «Confrontiamoci in pubblico»

SALERNO – Entra nel vivo la sfida per la Presidenza della Provincia di Salerno. Con un intervento dai toni netti, il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha rotto gli indugi chiedendo ufficialmente un confronto pubblico al suo sfidante, il sindaco di Bellosguardo, Giuseppe Parente. L’obiettivo dichiarato è sottrarre la competizione elettorale alle dinamiche delle segreterie politiche per riportarla sui temi concreti che interessano le comunità locali. Secondo Aliberti, l’elezione del Presidente – che vede impegnati al voto sindaci e consiglieri comunali dell’intero territorio provinciale – non può essere ridotta a una mera conta numerica o a una questione di appartenenza partitica. «C’è bisogno di un confronto vero sui temi che riguardano il futuro di questa provincia», ha dichiarato Aliberti, citando come priorità assolute la viabilità, l’edilizia scolastica e l’ambiente. Nel suo appello, Aliberti non risparmia critiche velate ma pungenti ai vertici regionali e alla gestione politica che ha preceduto questa tornata. Il primo cittadino scafatese mette in guardia contro il rischio di una presidenza “stagionale”, legata a logiche elettorali che guardano già alle prossime amministrative di Salerno. L’accusa è quella di voler trasformare Palazzo Sant’Agostino in un «luogo da occupare più che da amministrare», paventando l’ipotesi che logiche estranee agli interessi del territorio possano portare la Provincia nuovamente al voto in tempi brevi. Il cuore del messaggio di Aliberti è un richiamo alla libertà di scelta degli amministratori locali. L’invito a Parente è dunque quello di uscire allo scoperto: «Sono certo che il sindaco Parente non senta la necessità di chiedere autorizzazioni. Serve un voto davvero democratico che permetta di scegliere un Presidente capace di essere un punto di riferimento quotidiano, dalle aree interne a quelle costiere». La palla passa ora al sindaco di Bellosguardo. In un panorama politico spesso dominato da accordi sottotraccia, la richiesta di un dibattito pubblico tra i candidati rappresenta una mossa che punta a rimettere al centro le esigenze dei piccoli e grandi comuni della provincia salernitana.

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