Battipaglia. Si chiude definitivamente una delle vicende politico-giudiziarie più tormentate degli ultimi anni nella città capofila della Piana del Sele. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione staccata di Salerno) ha messo la parola fine alla querelle sulla realizzazione del maxi-impianto di carburanti in via Domodossola, a ridosso del Liceo Scientifico “A. Medi”. Con la sentenza N. 00744/2023 REG.RIC., i magistrati salernitani hanno dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso presentato dalla società Cascone s.r.l.. L’intervento urbanistico, che aveva spaccato la città e infiammato il dibattito consiliare, è stato giudicato oggettivamente non più realizzabile. La complessa vicenda ha inizio nell’estate del 2021, quando la società avvia le pratiche per la costruzione di una stazione di servizio con annessa area urbana. Il progetto subisce una forte accelerazione nell’aprile 2022 con la delibera della Giunta Comunale n. 79, che approva il progetto esecutivo e la convenzione urbanistica. Il parlamentino locale e i consiglieri di maggioranza difendono a lungo la scelta, respingendo anche le mozioni della minoranza consiliare volte ad annullare i provvedimenti. La reazione della comunità civile, tuttavia, non si fa attendere. Si costituisce il comitato cittadino “Prima Battipaglia” assieme al quale si mobilita il circolo locale di Legambiente e tanti altri cittadini. L’opposizione popolare solleva forti preoccupazioni per l’impatto sulla salute degli studenti e sulla viabilità locale. Dalle perizie tecniche presentate dal comitato, emergono le prime crepe autorizzative. A marzo 2023, l’Ufficio prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco di Salerno sospende il parere favorevole precedentemente rilasciato. Nel frattempo, il Servizio Viabilità del Comune di Battipaglia inanella una serie di duri pareri negativi tra gennaio e ottobre 2023, portando il Suap a comunicare i motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione unica. La svolta decisiva arriva nell’estate del 2024 con un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Battipaglia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Salerno. Il 10 luglio 2024 scatta il sequestro preventivo dell’area con la contestazione di un presunto giro di riciclaggio di denaro. I flussi finanziari illeciti avrebbero finanziato proprio l’acquisto del terreno di via Domodossola per una cifra di 220mila euro. L’indisponibilità del fondo blocca sul nascere qualsiasi iter amministrativo. Di conseguenza, il Dirigente del Settore Governo del Territorio comunale ratifica il definitivo provvedimento di archiviazione della pratica il 14 aprile 2025. La sentenza del TAR mette definitivamente fine al procedimento amministrativo. Arrivati all’udienza pubblica del 12 maggio 2026, lo scenario è radicalmente mutato. La stessa difesa della Cascone s.r.l. si è sfaldata, registrando la rinuncia al mandato da parte del proprio storico legale. Il Collegio del TAR Salerno (Presieduto dal magistrato Pierluigi Russo) ha preso atto dell’avvenuta archiviazione comunale e del definitivo stop al progetto. Nel testo della sentenza si evidenzia come: “Le circostanze sopraggiunte rendono oggettivamente non più perseguibile il progettato intervento”. I giudici amministrativi hanno dunque sancito la fine delle ostilità legali, compensando le spese di giudizio e disponendo l’oscuramento dei dati sensibili della società e dei riferimenti geografici a tutela della riservatezza delle parti. Per i comitati e i cittadini che per anni hanno presidiato il territorio a difesa della salute pubblica, si tratta del sigillo finale che sancisce lo scampato pericolo.









