BATTIPAGLIA – Una domenica di ordinaria follia automobilistica ha paralizzato le principali arterie di collegamento di Battipaglia. Il grande controesodo del fine settimana ha messo a dura prova la viabilità locale. Ieri, domenica 19 luglio 2026, migliaia di bagnanti hanno preso d’assalto i litorali. Nel tardo pomeriggio si è registrato il picco dei rientri dalle spiagge battipagliesi e cilentane. Il flusso massiccio di veicoli ha generato pesanti criticità e code chilometriche. La situazione più difficile è stata rilevata sulla Strada Provinciale 175. Il tratto che attraversa il territorio comunale di Battipaglia è rimasto congestionato per ore. Gli automobilisti hanno cercato vie di fuga alternative. Hanno occupato in massa la Strada Aversana e le due arterie provinciali di collegamento al centro urbano. Il traffico è rimasto bloccato in particolare su due punti strategici: Sulla SP 135, con lunghi incolonnamenti all’altezza del semaforo di Santa Lucia. Sulla SP 312, in località Tavernola, a causa dell’imbuto creato dai flussi provenienti dal mare. L’effetto imbuto si è progressivamente trasferito verso le arterie stradali principali. L’Anas ha registrato forti rallentamenti e un traffico estremamente intenso sulla Statale 18. Le code hanno interessato il tratto che parte dalla rotatoria situata nei pressi dello stadio Luigi Pastena. Le auto a passo d’uomo hanno raggiunto l’imbocco del raccordo dell’autostrada A2 del Mediterraneo. Il blocco ha intrappolato centinaia di turisti e pendolari del fine settimana. La giornata di ieri ha confermato in pieno il bollino rosso nazionale proclamato da Viabilità Italia per la serata di domenica. Le alte temperature stagionali hanno spinto i cittadini verso il mare. La concentrazione degli spostamenti in un’unica fascia oraria ha causato il collasso delle infrastrutture stradali della Piana del Sele.










