Battipaglia, via libera ai fondi per il personale comunale: stanziati oltre 1,2 milioni di euro per il 2026

BATTIPAGLIA – Svolta decisiva per i dipendenti del Comune. Con la determina dirigenziale n. 1060 del settore Finanziario, firmata dal dirigente Giuliano Caso, l’Ente ha formalizzato l’impegno di spesa per il Contratto collettivo integrativo (CCI) della parte economica 2026, sbloccando un budget complessivo di 1.288.982,57 euro destinato al trattamento accessorio e premiante del personale del comparto. Il provvedimento concretizza l’accordo siglato lo scorso 25 giugno tra l’amministrazione e le rappresentanze sindacali, finalizzato a valorizzare la macchina amministrativa e a ottimizzare i servizi ai cittadini. L’iter ha superato positivamente tutti i controlli preventivi, incassando il parere favorevole dell’organo di revisione economico-finanziaria. Il piano di riparto finanziario fotografa in modo dettagliato la distribuzione delle risorse per l’anno in corso. La voce più consistente riguarda le progressioni economiche storicizzate, per le quali sono stati stanziati 365.618,73 euro. Grande attenzione viene data al merito e all’efficienza dei servizi con la quota per la performance organizzativa ed individuale, che ammonta a 205.503,41 euro. Seguono gli stanziamenti per il lavoro straordinario (126.665,68 euro) e gli incentivi per l’accertamento delle entrate (92.000,00 euro), quest’ultimo un tassello strategico per il recupero delle risorse comunali. Il bilancio del fondo include anche la copertura per le attività quotidiane e i servizi di monitoraggio sul territorio: Indennità di comparto gravante sul fondo: 91.043,13 euro; Indennità di turno: 58.500,00 euro; Differenziali stipendiali: 50.000,00 euro; Potenziamento dei servizi di controllo: oltre 51.500 euro complessivi, divisi tra straordinario per obiettivi e incentivi monetari collegati; Reperibilità e tutele: 31.000,00 euro per la reperibilità e 16.000,00 euro per le indennità legate alle condizioni di lavoro. Nel fondo trovano spazio anche voci minori ma specifiche, come le indennità per specifiche responsabilità (37.500 euro), il trattamento per i giorni festivi e feriali non lavorativi (25.000 euro), le indennità per il servizio esterno (24.000 euro) e un accantonamento prudenziale di 38.301,72 euro per i rilievi del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Al momento della firma del provvedimento, risultavano già impegnati circa 317.571 euro. La parte restante, pari a un residuo da impegnare di 971.411,33 euro, viene ora interamente vincolata per garantire la liquidazione delle spettanze ai lavoratori secondo i criteri di esigibilità finanziaria stabiliti dalle norme vigenti.

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