Battipaglia piange la scomparsa di Luciano Paraggio, una figura poliedrica e straordinaria che ha saputo segnare in modo indelebile sia l’economia che la cultura del territorio salernitano. Imprenditore vulcanico da un lato, autore e regista teatrale dall’altro, Paraggio ha vissuto due vite parallele, entrambe animate da una passione travolgente e da un profondo amore per la sua città. Sul fronte imprenditoriale, Luciano Paraggio è stato il geniale creatore del marchio globale “La Zizzona di Battipaglia”. Insieme ai fratelli Cosimo e Antonio, aveva raccolto nel 1988 l’eredità del nonno materno, Don Sabatino Sciorio, fondando lo storico Caseificio La Fattoria. Sotto la sua guida guidata da intuito e innovazione, la maxi-mozzarella di bufala è passata dall’essere una specialità locale a un fenomeno socioculturale di rilevanza internazionale, consacrato anche dal cinema con il film Benvenuti al Sud e celebrato nello spazio d’incontro dello Zizzona Village. Parallelamente al successo dell’oro bianco, Paraggio ha attraversato più di mezzo secolo di storia del teatro locale. Il suo impegno culturale ha radici lontane, nate negli anni Settanta nel clima delle mobilitazioni studentesche e operaie. Nel 1970 è stato infatti tra i soci fondatori della Compagnia dei Venti, una delle prime realtà teatrali della provincia di Salerno, muovendo i primi passi insieme a Gianni Agnifili e Francesco D’Andrea, amico e storico compagno di viaggio. In questa prima stagione, il teatro veniva vissuto non solo come arte, ma come forte strumento di espressione e partecipazione sociale. Il sodalizio artistico con D’Andrea si è poi rinnovato a metà degli anni Novanta con la nascita, tra il 1994 e il 1995, dell’associazione Samarcanda Teatro. All’interno di questa realtà Paraggio ha espresso appieno la sua maturità artistica firmando, come autore e regista, numerosi spettacoli di successo, tra cui la celebre commedia Maria Marì. Successivamente ha continuato a promuovere la cultura locale fondando una Pro Loco e coordinando una propria compagnia teatrale indipendente. Nonostante il progressivo aggravarsi delle condizioni di salute, il suo legame con il palcoscenico non si è mai spento: la sua ultima apparizione pubblica è stata proprio in occasione delle celebrazioni per il 30° anniversario di Samarcanda Teatro, a testimonianza di una devozione artistica mai scalfita dal tempo. Con Luciano Paraggio, Battipaglia perde una mente brillante e un cuore generoso: un uomo capace di nutrire la propria terra sia attraverso l’eccellenza della sua impresa sia attraverso la ricchezza della sua anima artistica. I funerali si terranno oggi alle ore 17:00 presso il Santuario Santa Maria della Speranza.














