BATTIPAGLIA – Una sinergia nel segno della transizione ecologica o un ritorno al passato sotto nuove vesti associative? La delibera di Giunta Comunale n. 197 dello scorso 18 settembre ha ufficializzato l’approvazione di uno schema di accordo di collaborazione tra il Comune di Battipaglia e la neonata Associazione di Promozione Sociale “ClimACT med – Centro Studi sui Cambiamenti Climatici dell’Area Mediterranea”. Un’intesa blindata, della durata quinquennale, volta a promuovere e coordinare le future politiche ambientali del territorio, supportando l’Ente nella cruciale redazione del PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) ed educando le nuove generazioni. Ma a far discutere, ben oltre i nobili intenti statutari legati alla tutela della biodiversità e al contrasto del surriscaldamento globale, è il nome del rappresentante legale e presidente del Consiglio Direttivo dell’associazione firmataria: il sig. Vincenzo Chiera. Una figura ben nota nelle stanze del municipio di Piazza Aldo Moro, essendo stato l’ex assessore all’Ambiente della stessa amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese. L’associazione “ClimACT med”, formalmente costituita lo scorso 2 agosto 2026 e con sede legale proprio nella zona industriale della città, si propone come un braccio operativo di alto valore scientifico. Tra le attività di punta spicca il programma “Workshop on Climate Change”, un percorso didattico-laboratoriale destinato ai giovani e focalizzato su temi caldi come l’economia circolare, la mitigazione del rischio idrogeologico e la nascita delle comunità energetiche rinnovabili. Secondo l’accordo siglato, l’amministrazione comunale si impegna a garantire la concessione del patrocinio gratuito, il supporto istituzionale con i plessi scolastici e l’uso temporaneo e gratuito di spazi prestigiosi come il Salotto Comunale e la Sala Vicinanza per gli eventi pubblici. Dal canto suo, l’associazione offrirà consulenza scientifica per il monitoraggio ambientale e la stesura delle linee guida del piano climatico, garantendo personale qualificato e la distribuzione gratuita di dispense informative. Se è vero che, sul piano puramente contabile, la delibera approvata all’unanimità evidenzia come il provvedimento «non comporti impegni di spesa diretti ed immediati a carico del bilancio comunale», l’articolo 7 dell’accordo lascia una porta significativamente aperta sul fronte economico. Il testo sancisce infatti che il Comune si riserva la facoltà di riconoscere un contributo finanziario per le attività che verranno svolte annualmente. Tali somme saranno subordinate a successivi atti gestionali del Dirigente del Settore Ambiente, nei limiti delle disponibilità di bilancio. Una clausola che, unita al legame politico del presidente Chiera con la giunta, promette già di accendere i riflettori e i dibattiti politici in città.











