È stata sottratta in extremis a un destino già scritto la giovanissima protagonista di una vicenda che ha scosso profondamente Battipaglia. La ragazza, appena tredicenne, di origine asiatica, stava per essere costretta a un matrimonio contro la sua volontà. Grazie all’intervento della Procura di Salerno, le nozze sono state bloccate e la minore è ora affidata a una struttura protetta, in un ambiente sicuro e lontano dalla sua famiglia. L’inchiesta ha svelato non solo il tentativo di organizzare un’unione incompatibile con le leggi italiane, ma ha anche fatto emergere uno scenario ben più ampio, fatto di violenze psicologiche e possibili episodi di cyberbullismo. Tra le piste seguite dagli investigatori, infatti, spunta anche la diffusione di immagini manipolate e contenuti offensivi a danno della giovane, circolati tra coetanei sui social. La vicenda ha preso forma tra le mura scolastiche, dove la ragazza avrebbe manifestato per la prima volta il proprio disagio. Proprio da lì è partito un segnale raccolto da docenti e operatori sociali, che ha poi attivato l’intervento degli inquirenti. Ora la minore sta ricevendo supporto da psicologi e specialisti, mentre le autorità continuano a lavorare per chiarire tutte le responsabilità. Il caso ha aperto un dibattito acceso nella comunità locale, sollevando dubbi sul ruolo delle famiglie, sull’educazione affettiva dei più giovani e sulla necessità di strumenti più efficaci per prevenire e intervenire tempestivamente in situazioni simili (Fonte-Notizia del 24.4.2025 pubblicata dal quotidiano La Città di Salerno).












