Battipaglia. Vincolo della Sovrintendenza Archeologica e delle belle arti di Salerno al Cineteatro Garofalo, i proprietari ricorrono al Tribunale Regionale Amministrativo per impugnare il provvedimento. Il partito di Fratelli d’Italia di Battipaglia si è costituito con un atto d’intervento volontario contro il ricorso della proprietà e “a tutela di uno di quei rarissimi simboli storici della città in cui ci identifichiamo credo tutti”. Le parti interessate ne discuteranno il prossimo 7 maggio, nella prima udienza, dinanzi alla prima sezione del TAR di Salerno. La Sovrintendenza Archeologica e delle belle arti di Salerno, a luglio 2024, ha proceduto all’apposizione del vincolo PROVVISORIO al Cinema Garofalo, riconoscendo lo stile originale ed eclettico del suo progettista Gino Avena, architetto Napoletano attivo tra gli anni 30 e 50 del 900 e collaboratore di personalità di spicco come Lamont Young, autore della metropolitana di Napoli, e di Rodolfo Stoelker, autore dell’Ilva di Bagnoli. A febbraio scorso la decisione definitiva della Commissione regionale per il Patrimonio culturale della Campania del Ministero che ha apposto il sigillo dell’eternità sull’edificio di via Mazzini, dichiarandolo «bene d’interesse storico-artistico particolarmente importante». La Sovrintendenza ha riconosciuto la caratterizzazione non solo architettonica, ma anche storica e sociale per la comunità battipagliese dell’edificio nato tra il 1946 e 1947.











