Pontecagnano Faiano. IC Picentia: oggi la presentazione del progetto FOSTEM

Sarà presentato questo pomeriggio alle ore 16.30, nell’atrio dell’Istituto comprensivo Picentia (Pontecagnano Faiano), FOSTEM, il progetto nazionale finalizzato ad avvicinare gli studenti alle materie STEM  (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), combattere la dispersione scolastica e superare gli stereotipi di genere.

Il progetto, rivolto agli studenti del I e II anno delle scuole Secondarie di I grado, coinvolge 13 istituti scolastici del territorio regionale, ed è articolato in 78 ore di formazione STEM innovativa (imparare facendo e scuola all’aperto); 36 ore di orientamento con visite guidate in aziende manifatturiere (Isaia, Villa Matilde,Adler, Magnaghi Aeronautica), Università (dipartimenti scientifici e informatici), e istituti Tecnici Superiori; e 44 ore di attività di sensibilizzazione per insegnanti e genitori.

Un nuovo approccio alle materie STEM, con metodologie didattiche innovative e sperimentali, nell’ambito del PROGETTO PILOTA  FOSTEM la cui efficacia sarà valutata per replicarlo su scala più vasta.

Sostenuto e selezionato dal fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale e proposto da Fondazione Città Nuova in qualità di ente capofila, Fostem è realizzato in partenariato con Associazione Scienze Naturali Unite APS; Centro Regionale Information Communication Technology -CeRICT scrl; Fondazione Enrico Isaia, Maria Pepillo Onlus ed EITD Srl.

Interverranno: Ginevra de Majo dirigente scolastica; Lucia Fortini assessora regionale Scuola, Politiche sociali e giovanili; Giuseppe Lanzara sindaco di Pontecagnano Faiano; Gerarda Sica assessora comunale all’Istruzione; Francesco Santoro fondo Repubblica Digitale; Stefano Mungiguerra fondazione Città Nuova ETS; Valentina Casola CeRiCT; Pierluigi Mauriello ASNU; Cristina D’Alessandro EITD; Tommaso D’Alterio fondazione Isaia. Modera la giornalista Ivana Infantino.

«Le materie Stem – commenta la dirigente scolastica dell’Ic Picentia Ginevra de Majo – sono fondamentali e l’utilizzo delle tecnologie non garantisce da solo una piena padronanza. Il 43 per cento dei nostri studenti non raggiunge le competenze minime e i risultati italiani sono ben lontani dalla media europea, con il divario delle competenze che registra picchi negativi al Sud. Da qui l’urgenza di un nuovo approccio a queste discipline attraverso metodologie didattiche innovative come quelle previste dal progetto Fostem».

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