Nella splendida cornice della libreria Mondadori della Galleria Umberto di Napoli è stato presentato con notevoli consensi di pubblico e di critica il testo di Lorenza Rocco Carbone “Cara Matilde. La Serao, la scrittura e la vita”. Kairos Napoli 2025.
L’evento promosso dall’editore Giovanni Musella in sinergia con il Club Inner Wheel Paestum, Città delle Rose. Presieduto da Antonietta Rocco, ha coinvolto, il distretto 210, con l’interclub, con l’Inner wheel di Napoli Castel Dell’Ovo e di Napoli “Matilde Serao, presieduta da Maria Grabriella Mansi e da Alessandra Minale.
Presente anche il Club Inner Wheel di Torre del Greco Comuni Vesuviani, rappresentato dalla past-governatrice Bianca De Stefano e dalla presidente Maria Renata Proverbio.
Relatore il prof. Alberto Granese dell’Università di Salerno, che con sagacia ermeneutica ed eleganza d’elogio ha sondato le ragioni del testo, evidenziando l’attualità del messaggio etico-civile della Serao, in grado di scuotere, oggi, a quasi cento anni dalla sua morte (25 luglio 1927) le coscienze…..
La giornalista Federica Flocco, già curatrice per Canale 21 del “libro della settimana”, ha evidenziato la completezza del testo come spaccato della cultura di Napoli, tra fine “800 e 900”, in cui il giornalismo si confrontava con la letteratura e Matilde Serao, tessitrice di relazioni nazionali ed internazionali con inchieste e reportage inaugurata il giornalismo impegnato.
Eloquenti le letture della Flocco, anche fine dicitrice, di stralci da “Il Ventre di Napoli”.
Le lunghe antenne della Serao sono sintonizzate sul nostro tempo, pronte a dialogare con noi.
Quanto ha scritto ieri potrebbe essere scritto oggi e nessuno avvertirebbe la differenza dei temi e dei tempi.
Dulcis in fundo la poesia Pulcinella, metafora della vita di Matilde e di tutte le donne del sud, che trasformano le traversie in opportunità nascondendo le lacrime dietro un riso e uno sberleffo.
Pulcinella
Alla cara Matilde,
che ha celato ogni lagrima una risata.
Nelle pieghe del bianco colletto
Nascondi le tue mille anime
Una nessuna centomila.
Tra ilarità e tristezza
Si consuma la recita
Sul palcoscenico della vita
Commedia e tragedia all’unisono.
Dietro il Sale italicum
Traspare l’atavica malinconia
dell’anima mediterranea
l’arte di arrangiarsi
della città partenopea
la creatività inesauribile del Sud
la battuta irriverente
il lazzo furbo e mordace.
Siamo tutti figli di Pulcinella.
Dietro la maschera il volto
Gli occhi vividi neri
Fessure segrete
nel lago dell’anima.
Nella bocca aperta allo sberleffo
Tremola un sorriso
con amara ironia
esorcizzi l’infida sorte.
Metafora di vita sei universale portafortuna.
Lorenza Rocco
In “Sìlarus” fas. 308, p.59-60












