Battipaglia. Dal racconto familiare alla diagnosi: Califano pubblica “La porta delle parole”

Articolo di Paolo De Vita

Un nostro concittadino, Nanni Califano, che ha lasciato Battipaglia diversi anni fa per ragioni di studio prima, e lavorative poi, è tra gli autori, assieme alla moglie e alla figlia, di un libro che narra delle vicende della loro famiglia, nella quale uno dei componenti è stato colpito da Sclerosi Multipla e di quale è stato l’impatto che questa malattia ha avuto nelle loro vite. “Ora dobbiamo accertare se sia o no Sclerosi Multipla”. Questa è l’unica frase del libro “La porta delle parole”, scritto a tre mani da Linda Montecchiani, Nanni Califano, Ludmilla Monecchiani Introvigne, non all’insegna dell’amore. L’amore è il motivo dominante del loro scritto, un amore, tutt’altro che scontato, che ha svariate sfaccettature e parecchi, infiniti, indirizzi. L’amore di Linda per la bimba che portava da tre mesi in grembo al momento di udire quelle sinistre, quanto inopportune, parole; l’amore di Ludmilla per la madre, dalla quale è sempre stata edotta, con i dovuti modi, sulle sue condizioni; e l’amore folgorante (ovviamente reciproco) di Nanni per la donna della sua vita, e quello cresciuto un po’ alla volta, per sua figlia Ludmilla, anche grazie all’indole di quest’ultima. Un amore tra Linda e Nanni senza mezzi termini: tanto abbacinante, quello nato molto casualmente su una spiaggia di Fregene e alimentato per mesi solo da sms e mail, quanto – per volontà di lei – oltremodo diretto. Sì, perché l’ipotesi espressa a bruciapelo dalla giovane internista dell’ospedale di Nancy aveva, purtroppo, un solido fondamento: Linda era stata colpita da SM… Nanni lo seppe subito dalla diretta interessata in occasione della prima, lunga ed intensa, notte d’amore. E ne ebbe un pratico esempio quando la vide, in occasione della loro prima e breve convivenza nel suo appartamento romano, occupare parte del suo frigorifero con una confezione dei suoi medicinali. Medicinali utilizzati da Linda la sera stessa, sotto i suoi occhi, e che dettero effetti collaterali che non poterono farlo restare indifferente. Da quel momento Nanni iniziò a porsi delle domande sul suo rapporto con Linda, sulla sua malattia e su come avrebbe potuto/dovuto interagire con sua figlia, all’epoca una bimba di due anni. Domande che Nanni riporta con grande onestà intellettuale e una lucida crudezza, senza sconti, nelle pagine del libro. Ma il vero motore di tutto è Linda! A lei la malattia non l’ha affatto piegata, e non solo perché una terapia effettuata nell’immediatezza della diagnosi ne ha limitato al minimo gli effetti nei due lustri seguenti ma, soprattutto, perché Linda non ha rinunciato mai, nemmeno per un attimo, a VIVERE! L’amore per la figlia, innanzitutto, è stato il motore propulsivo. Poi l’amore per il suo lavoro. Linda è stata, inizialmente, attrice di prosa, e per questo ha potuto girare per il mondo, senza mai risparmiarsi, ingaggiata dai migliori teatri italiani ed esteri. Da una sua esperienza lavorativa a Mosca, ad esempio, è scaturito il suo interesse, uno dei tantissimi nutriti per l’arte in tutte le sue declinazioni, per la cultura giapponese, sfociato nella scelta di indossare due kimoni, uno per lei e l’altro per Ludmilla, nel giorno del matrimonio con Nanni. Le stesse letture, in quel giorno così importante per tutti e tre, furono ispirate da scritti giapponesi. Su tutti la metafora della rugiada che, assieme alla tradizionale promessa di matrimonio, furono i due aspetti che rimandarono alla malattia nell’animo di Linda e che, probabilmente, la fecero riflettere, ancora una volta, sulla condizione nella quale metteva il marito, che avrebbe sacrificato parte della sua vita per lei. Già, la malattia… arriva improvvisamente e imperiosamente a fare capolino nella vita di tutti, senza possibilità di ritornare in un cantuccio, dal 2020, proprio nel periodo del Lockdown…
Anche in questa circostanza, i tre protagonisti di questo libro non si nascondono dietro un dito descrivendo le difficoltà, sempre crescenti, di affrontarla nella quotidianità. Linda, ancora una volta, detta i ritmi di questa nuova e disarmante esperienza, e lo fa come sempre: VIVENDO! Diversamente da prima, ovviamente, ma vivendo pienamente il suo nuovo tempo. Abbandonata, senza non poca sofferenza, la sua seconda occupazione in una casa d’aste, si butta a capo fitto nel volontariato, nell’organizzazione di cineforum, DanceAbility, servizi fotografici per Disability Glam, volley in carrozzina e tanto altro ancora! Ludmilla, nel frattempo diventata una giovane donna protesa verso il suo nuovo avvenire, e Nanni, fortunatissimo e quantomai degno compagno, confidente, amico, amante e marito di Linda, si dimostrano all’altezza dell’arduo compito al quale sono chiamati. Cambiano anche il loro quotidiano ma nulla cambia in termini di propensione all’amore reciproco. Un amore vero e incondizionato, per nulla scontato, su tutti i fronti, nonostante tutto. Insomma, “La porta delle parole” (il senso del titolo è illustrato nelle pagine dello stesso, fateci caso) è un libro che non lascerà indifferenti tutti coloro i quali avranno la possibilità di avvicinarsi, per i motivi più disparati, ad esso. Noi ci limitiamo ad esprimere la nostra gratitudine agli autori per tutto ciò che hanno voluto condividere.


Caratteristiche del libro:
La porta delle parole
Re Nudo Editore
Formato 13×20
Pagine 176
Prezzo di vendita 16 €

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