BATTIPAGLIA – Un venerdì di fuoco che lascerà il segno in questa coda di agosto. Oggi in città e l’intera Piana del Sele si trovano a fare i conti con l’ondata di calore più intensa dell’anno. I bollettini meteo non lasciano spazio a dubbi: se la temperatura reale si attesterà sui 37°C, la colonnina di mercurio percepita dal corpo umano schizzerà fino alla soglia critica dei 41°C. Un mix letale di caldo e afa che ha fatto scattare l’allarme rosso tra i residenti. A rendere l’aria irrespirabile è il fenomeno dell’indice di calore (Heat Index). La combinazione tra i 37 gradi reali, un tasso di umidità che sfiora il 40% e la totale assenza di ventilazione impedisce la naturale termoregolazione del corpo umano. Il risultato è una sensazione di oppressione termica che avvolgerà le strade cittadine per l’intera giornata. La mattinata è partita subito in salita, con una minima notturna ferma a ben 24°C che ha concesso ben poco sonno ai battipagliesi. Già alle 10:00 il termometro segnava 31°C (34°C percepiti). Il picco dell’emergenza è atteso nel primo pomeriggio, tra le 14:00 e le 15:00, in coincidenza con un indice UV pari a 7, catalogato come “molto alto”. Anche il tramonto offrirà un sollievo solo parziale: intorno alle 19:00 si continueranno a percepire ben 35°C. In linea con il protocollo del Ministero della Salute per le emergenze climatiche, l’appello alla prudenza è massimo. Medici e autorità locali invitano la cittadinanza a blindarsi in casa nelle ore centrali, specificamente dalle 11:00 alle 18:00. Le raccomandazioni sono le stesse per ogni ondata record: idratazione costante, tapparelle abbassate e stop assoluto ad attività fisiche o sforzi all’aperto, con un occhio di riguardo per anziani, bambini e soggetti con patologie cardiorespiratorie. Chi spera in un weekend refrigerante rimarrà deluso. Sabato e domenica il termometro concederà solo una lieve flessione, assestandosi su massime reali di 34°C ma con indici di umidità ancora sostenuti. Per la vera svolta e il tanto atteso crollo delle temperature bisognerà pazientare fino all’inizio della prossima settimana, quando le correnti fresche spazzeranno via la cappa d’afa.











