Gerardo Motta: città allo sbando con un esecutivo assente

“Invece di affrontare i problemi seri litigano per spartirsi le poltrone”.

Ci sarà eccome la controinformazione politica, ad annunciarlo è stato Gerardo Motta leader dell’opposizione all’esecutivo Francese. Lo stesso imprenditore, nell’ultimo consiglio comunale, ha dichiarato che sul palco saliranno tutti gli esponenti della minoranza. All’ordine del giorno le deficienze amministrative e politiche di chi ormai da oltre 1 anno “continua solo strombazzare, ma di concreto non fa e non ha fatto nulla per migliorare le sorti della città”. Gerardo Motta traccia un sintetico bilancio delle cose non fatte e che dovevano essere realizzate per assicurare un minimo di vivibilità. “Non si è mai vista una città così sporca ed abbandonata. Partiamo dal centro urbano per arrivare nelle periferie. Erbacce e sterpaglie disseminate in lungo e in largo il territorio: nessuno vede, nessuno sente, soprattutto nessuno interviene. Micro discariche ovunque. Ratti, blatte, zanzare e moscerini di ogni genere stanno determinando un problema igienico sanitario mai visto. Basta, inoltre, farsi  una passeggiata per le strade cittadine, ormai, per capire che sono state trasformate in un letamaio. Escrementi e piscio di animali dominano i marciapiedi senza controlli e senza che si ripulisca”. Motta punta il dito soprattutto sulle inefficienze quotidiane, quelle più concrete, che sono riscontrabili ad occhio nudo. “Sul piano della vivibilità e dell’inquinamento i cittadini sono disorientati: un giorno si comunica che le acque del mare sono inquinate, un altro giorno si comunica che sono pulite, un altro ancora si dice il contrario. Stessa cosa sull’inquinamento atmosferico, dopo il rogo nell’area industriale prima si sventola la bandiera della sicurezza e del controllo, dopo qualche ora non si capisce più, ma soprattutto non si conoscono i dati seri, veri e reali sull’inquinamento causato o meno. Sarebbe auspicabile anche misurare e conoscere la reale situazione all’interno del perimetro urbano coinvolgendo l’Arpac per il monitoraggio a tutela della salute dei cittadini”. Una stoccata polemica non poteva non mancare sulla attività burocratica e sulla gestione politica dell’esecutivo Francese. “Uffici amministrativi senza una guida, senza un indirizzo ben preciso, un caos generale, che sta determinando l’allontanamento di un cospicuo numero di operatori economici che non potendo interloquire con le istituzioni preferiscono trasferire i propri progetti altrove. Una amministrazione che si sta logorando al proprio interno per spartizioni di poltrone, infatti, nell’ultimo consiglio comunale invece di affrontare i problemi che investono i cittadini, c’è stata la resa dei conti; litigi e bisticci che durano da mesi mentre la gente ha seri problemi”.


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