Vertice a Palazzo di Città sul futuro destino di Alba srl. Ieri pomeriggio riunione interlocutoria tra l’Amministrazione e le rappresentanze sindacali unitarie delle maestranze della società municipalizzata. Al tavolo mancavano le segreterie sindacali territoriali e la prima cittadina. I sindacati non si sono presentati dopo una lunga riunione con i lavoratori nella quale è stato deciso, che in questa fase storica sarebbe stato giusto un confronto diretto con i dipendenti. Cecilia Francese invece, per problemi in famiglia, non ha potuto partecipare. La Rsu ha incontrati il presidente del consiglio comunale Francesco Falcone, il vice sindaco Angelo Cappelli e 7 consiglieri comunali di maggioranza. L’esecutivo, per evitare la messa in liquidazione di Alba Srl, ha chiesto un sacrificio economico ai lavoratori. In pratica i 100 operai dovrebbero rinunciare alla tredicesima mensilità di quest’anno. I lavoratori avrebbero dato la loro disponibilità a condizione che il bilancio del 2020 non sia positivo. Diversamente, se i conti saranno in regola, non lascerebbero nulla nelle casse di Alba. Ad ogni modo dall’incontro è emerso ancora una volta l’assenza di un piano di ristrutturazione aziendale e di un progetto vero e proprio di rilancio aziendale. Oltre alle diverse posizioni nella maggioranza; infatti, la sindaca negli ultimi giorni con le sue dichiarazioni ha continuato a sostenere la messa in liquidazione a differenza di un numero sostanzioso di consiglieri (della sua maggioranza) che sono nettamente contrari.








