Sanatoria in zona industriale, arriva la bocciatura dalla provincia di Salerno. La Giunta Francese nelle scorse settimane aveva approvato due delibere al fine di avviare una conferenza di servizi tra la Provincia di Salerno, la Regione Campania, il Consorzio Asi e il Comune di Battipaglia. Obiettivo dell’esecutivo cittadino: la trasformazione di 820.000 mq da area agricola, parte anche zona produttiva, a spazio commerciale. La proposta deliberativa dell’assessore Davide Bruno ha investito le zone di Via Rosa Jemma, Via Bosco I°, Viale Danimarca e l’Asse Ferroviario Salerno-Reggio Calabria. Sul tema la sindaca Cecilia Francese, ha annunciato in una nota stampa, con toni trionfalistici, di aver raggiunto l’obiettivo di sanare tutte le posizioni irregolari. Ma la provincia di Salerno, con una lettera affissa all’Albo Pretorio ed indirizzata al Comune di Battipaglia e al Consorzio Asi, ha intimato nei fatti di non provvedere a svolgere nessuna attività urbanistica – amministrativa nella zona Asi. Palazzo S. Agostino ha sancito che le due varianti sono da ritenersi inesistenti. Il dirigente del settore pianificazione della Provincia e la responsabile dei servizi, l’arch. Ivonne De Notaris, hanno comunicato alla sindaca Francese e alla Giunta “l’improcedibilità delle istanze inoltrate, così come proposte ed in relazione agli atti assunti, in quanto l’Amministrazione comunale non è titolata ad attivare il procedimento ex Lr C n.19/2013”.
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