Il Benevento è in serie A. Un successo per la società, un successo per la città, un successo per i tifosi che hanno atteso 87 per disputare il campionato di serie B. Poi avviene quello che nessuno si aspetta: la promozione in serie A. Una stagione indimenticabile. Al Ciro Vigorito, in uno stadio stracolmo di tifosi, ha vinto il doppio confronto del Play Off contro il Carpi. All’undici di Baroni sarebbe stato sufficiente anche un pareggio, ma il gol diPuscas ha confermato la superiorità delle streghe, meritando e decretando il salto nella massima serie. I gol di Ceravolo, le giocate di Falco e Ciciretti, la leadership di Lucioni in difesa e la regia sapiente di Viola a centrocampo, con la fisicità esplosiva di Chibsah. Un mix vincente, un gruppo solido nel quale c’è stato spazio per tutti e bisogno di tutti. Per la famiglia Vigorito è la terza promozione in 11 anni: nel 2008 dalla C2 alla C1, lo scorso anno in B, lo storico traguardo inseguito da una vita.Una cavalcata incredibile che ha portato la squadra del presidente Vigorito a stupire subito l’Italia: il debutto con vittoria contro la Spal, la lezione di calcio impartita al Verona alla terza giornata di campionato (e bissata al ritorno al Bentegodi, quando la squadra di Pecchia ha acciuffato il pari nel finale solo con una bella dose di fortuna), il perentorio 4-0 al San Nicola di Bari. Il Benevento ha battuto tutte le migliori squadre del torneo e s’è preso quello che meritava ai play off.
Benevento, tifosi in festa prima della finale di ritorno contro il Carpi










