Dalla mappa dell’Italia della pandemia, dominata dal rosso, scompare l’unica macchia bianca. Da lunedì 22 marzo la Sardegna diventa arancione, secondo la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Resta rossa la Campania e il Molise è l’unica regione a lasciare il rosso per l’arancione. Intanto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato di stare “ragionando sull’ipotesi di stringere ulteriormente le misure rispetto a quelle previste dal governo nella zona rossa”. I dati giornalieri sono il risultato di una situazione complessa, che il monitoraggio settimanale indica ancora in crescita, ad eccezione dell’indice di contagio Rt, rimasto stabile a 1,16. A livello locale, sono le 16 regioni e province autonome nelle quali l’indice Rt supera 1; in Campania raggiunge 1,5, mentre in Piemonte e Friuli Venezia Giulia è 1,25. Sempre fra le regioni, il monitoraggio indica che si continua ad osservare un livello generale di rischio alto: sono ancora dieci, come nella settimana precedente, le regioni classificate nella categoria di rischio alto e 11 in quella di rischio moderato. Di queste, sette hanno un’alta probabilità di passare alla fascia di rischio alto nelle prossime settimane. I dati del monitoraggio settimanale dell’Iss indicano inoltre che dal 12 al 18 marzo l’incidenza è aumentata da 225,64 a 264 casi per 100.000 abitanti, superando così il valore soglia di 250 casi per 100.000 abitanti; in forte aumento anche il tasso di occupazione nelle unità di terapia intensiva, che a livello nazionale è passato dal 31% al 36%. Fra le Regioni e Province autonome sono aumentate da 11 a 13 quelle in cui i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti Covid hanno oltrepassato la soglia critica del 30%.











