“Saremo il vento che ti porti dentro”: con questo slogan ieri sera nella centralissima Via Italia, ai Tavoli del Dolce Vita Cafè, è stata ufficializzata la candidatura a sindaco al consiglio comunale di Battipaglia di Brunello Di Cunzolo. Presentati i 5 simboli che formeranno le liste che scenderanno in campo al suo fianco: Brunellodicunzolosindaco, Stranoamore , Borbonibattipaglia, Rivoluzionevoluzionebattipagliese, Eretici, NuovoPS. Hanno aderito al suo progetto l’ex sindaco Enrico Garofalo, l’avv. Antonio Nicastro, Carlo Morelli, Antonio Di Cunzolo, Gaetano Amtruda, Gabriele Castaldi e tanti altri. Ad aprire la serata il noto giornalista e scrittore Pino Aprile, che oltre a presentare il suo ultimo lavoro ha soprattutto acceso i riflettori su divario tra il nord e sud, sul gap economico e sui trascorsi storici che hanno penalizzato fortemente il Meridione d’Italia. Tutti i partecipanti, che hanno anticipato l’intervento di Di Cunzolo, sono stati concordi sul dovere di scegliere degli amministratori, nel caso di specie, di un candidato sindaco capace, competente, profondo conoscitore del territorio ed in grado di affermare anche un’autonomia territoriale a fronte delle istituzioni sovraordinate (Provincia e Regione). “Noi siamo una squadra, una squadra alla quale tutti hanno concorso alla redazione di un programma. E’ fondamentale in questa delicata fase storica per il nostro Paese utilizzare la conoscenza. Purtroppo, devo registrare che questo nella nostra città non è avvenuto e non avviene. Pertanto, si sta verificando che i vertici regionali e provinciali (ovvero quelli riconducibili al Governatore De Luca) fruiscono di tutti i fondi disponibili per migliorare i territori dove loro governano a danno di Battipaglia”. Brunello Di Cunzolo, inoltre, ha relazionato sul piano di zona sociale, sulla gestione della rete del metano, sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e su altre tematiche. “Naturalmente va rivendicata, con la presenza e l’autorevolezza, l’autonomia della città di Battipaglia. Questo non significa che ci vogliamo isolare, anzi, vogliamo recitare il ruolo che una delle città più importante della provincia di Salerno merita”. Stoccata anche all”Amministrazione in carica, senza mai citare la sindaca, riferendo che chi governa non s’incatena ma deve fare le azioni contemplate dalla politica e dalla legge.














