Ancora una volta ci troviamo a dover gestire un’emergenza. Non entriamo nel merito della vicenda che ha portato a dichiarare inagibile la sede dell’istituto comprensivo Fiorentino e sopratutto della tempistica. Pensiamo che non bisogna attuare la solita soluzione tampone, soprattutto non è pensabile che per un periodo che va dai 2 anni e mezzo ai 4 anni si possa costringere i Bambini ed intere famiglie a fare la gimcana ogni mattina. Dislocare le classi dell’istituto comprensivo Fiorentino un Po’ qua, un Po’ là non è una soluzione ma soprattutto non può esserlo per un periodo così lungo. La cosa comporterà notevole disagio alla viabilità, proviamo ad immaginare come saranno via del Centenario e via Clarizia alle 8.00 del mattino. Quei tratti stradali sono già fortemente compromessi, dal punto di vista del traffico, dai lavori di mitigazione del rischio idrogeologico nelle prossimità dei ponti. In particolare:
– I genitori potrebbero trovarsi costretti ad accompagnare 1 figlio a ponente ed un altro a levante, lasciando SOLO uno dei 2 tempo prima davanti scuola che magari non è ancora aperta;
– I bambini potrebbero trovarsi in plessi non adeguati alle loro esigenze anche per eterogeneità degli alunni ma soprattutto l’attività didattica potrebbe avere ripercussioni per mancanza di collegamenti e coordinamento;
– Gli insegnanti saranno costretti a spostarsi da una parte all’altra della città per raggiungere le classi tra una lezione e l’altra;
– La polizia municipale dovrà gestire questo ulteriore flusso di traffico in molte zone della città magari già sovraccaricate o addirittura ridisegnare una viabilità già critica;
– Gli alunni disabili saranno ancora una volta penalizzati perché per motivi logistici si vedranno ridurre (se non nella quantità almeno nella qualità) le ore di assistenza ma anche per la mobilità cittadina.
Bisogna si risolvere la situazione emergenziale ma nel contempo pensare a soluzione di lungo periodo:
1) Affinché non ci si debba trovare più ad affrontare emergenze del genere a pochi giorni dall’apertura delle scuole, si organizzi un piano di controllo periodoco e interventi cadenzati su tutte le strutture didattiche,anche quelle che oggi appaiono pienamente agibili. Una corretta e periodica ricognizione e manutenzione è la miglior arma di prevenzione contro questi inconvenienti.
2) Ci sono sul nostro territorio strutture abbastanza ampie da permettere una delocalizzazione dell’intero istituto comprensivo così da permettere un disagio minimoSi faccia quindi subito una ricognizione degli edifici pubblici che possono assolvere a tale esigenza, in mancanza si passi a vagliare anche strutture private.
NON CI SONO RAGIONI DI BILANCIO CHE TENGANO QUANDO SI TRATTA DI EMERGENZE DEL GENERE SOPRATUTTO PERCHÉ COINVOLGONO I BAMBINI
#ibambiniprimaditutto #unascuoladiqualitapertutti
I consiglieri comunali Rossella Speranza Alfonso Baldi









