Il nuovo amministratore unico di Alba srl, Belardo Parlmerino, nella sua relazione aziendale fa una radiografia incresciosa dello stato della società in house del comune di Battipaglia. Tra le tante cose riferisce incapacità a programmare, errori di strategia, carenza di innovazione, assenza di compiti e di responsabilità tra i lavoratori, disfunzioni degli uffici, disfunzioni della manutenzione degli automezzi, disfunzioni degli acquisti. Fallimento del disegno organizzativo globale aziendale. Con una situazione debitoria per 3 milioni di Euro, di cui 1milione di Euro da corrispondere ai creditori. 119 dipendenti: 77 unità assegnate al settore gestione integrata dei rifiuti ed in inquadrati con CCNL Federambiente; 42 unità assegnate al settore manutenzione del patrimonio con CCNL Enti locali. Vanno aggiunti 24 lavoratori della cooperativa esterna cui è affidato il servizio di spazzamento manuale delle strade cittadine; 7 unità dipendenti della società cooperativa esterna per il servizio di guardiania e portineria notturna. L’amministratore unico Belardo Palmerino è preoccupato anche che la maggior parte dei dipendenti rientra nella fascia di età ricompresa tra i 50 ed i 60 anni. Oltre al fatto che 30 lavoratori su 100 sono colpiti da patologie invalidanti certificate dal medico competente rendendoli improduttivi Quindi il personale è insufficiente sia dal punto di vista fisico che sotto l’aspetto numerico. Nel 2017 Alba srl ha riconosciuto straordinario per un costo complessivo di Euro 332mila. Nell’attesa del “due diligence” che sancirà la chiusura di Alba Srl, l’ipotesi di risanamento e/o anche la messa sul mercato per almeno il 51%, il comune di Battipaglia ha rinnovato il contratto di servizio per 3 mesi, dopodiché si valuteranno le misure da adottare.









