sabato, Maggio 21, 2022

Cassazione. Insegnante di sostegno, la scuola ha l’obbligo di garantirlo

Lo studente disabile affetto da grave patologia riconosciuta, con la diagnosi funzionale e il verbale Inps art. 3 comma 3 della legge 104/92, ha diritto all’insegnante di sostegno e all’assistenza specialistica per le ore stabilite nel piano educativo individualizzato (P.E.I.). E’ un diritto soggettivo perfetto, con l’obbligo sia da parte della scuola di assicurare nel corso della settimana l’intero orario (18 ore o 25 ore) che il Comune ove è ubicato l’Istituto a concedere le ore tutte stabilite nel P.E.I.. Ogni tentativo diverso da parte della Scuola e da parte del Comune è contrario alla legge, pertanto, si determina una discriminazione sul diritto allo studio tra chi è normodotato e chi è affetto da grave disabilità. Pertanto, la legge, la Corte Costituzionale, la Corte di Cassazione e tutti i Tribunali d’Italia hanno inequivocabilmente sancito che allo studente disabile (art. 3 comma 3 L. 104/92) non gli può essere negato l’insegnante di sostegno e l’assistenza specialistica, né gli possono essere ridotte le ore previste dal P.E.I.. E’ un illecito bello e buono anche quanto si tentata di giustificare che mancano i fondi. Può intentarsi, comunque, un giudizio d’urgenza in Tribunale ed in pochi mesi si risolve la questione.  

Info: carminegaldi@virgilio.it  


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