giovedì, Febbraio 22, 2024

Calcio si riparte. Continuano le polemiche

Tutti contro tutti alla faccia del “volemose bene”, la ripresa dei campionati nel calcio continua a generare polemiche. Come benzina sul fuoco è arrivato l’annuncio del Premier Conte del prolungamento delle restrizioni sino al 3 aprile che ha acceso un giro di dichiarazioni importanti.

“La ripresa degli allenamenti e delle attività avvenga non prima del 4 maggio – aveva anticipato Vincenzo Spadafora ministro per le Politiche giovanili e lo sport – nel più rigoroso rispetto delle prescrizioni di sicurezza che saranno individuate d’intesa con le autorità sanitarie e gli organismi scientifici”. Mettendo così un punto sulle continue richieste da parte di Lotito di ricominciare gli allenamenti prima della fine di aprile.

Stuzzicato sull’argomento, Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, innesca l’ennesima polemica. “L’impressione è che ci sia stato un po’ di favoritismo. Mi riferisco ai giocatori all’estero, che si sono allenati tranquillamente nei loro paesi di origine, noi non abbiamo potuto”.

Il calcio si sa è un po’ come “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, un fenomeno che attrae a sé tutto e tutti nel nostro Paese. A tal proposito bisogna tener conto che il sistema calcio rappresenta tra il 7% del Pil Nazionale, per tanto gli interessi in ballo sono molteplici.

Ecco perché anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò a radio Radio si era espresso sulla questione riapertura dei campionati di calcio pochi giorni fa: “Tutti si fermano e il calcio no? La federazione di rugby, volley e basket hanno deciso di fermare il campionato e non assegnare lo scudetto”

Malagò aveva poi lanciato un avvertimento: “Ci si deve augurare che non si incappi in un nuovo problema per non pregiudicare poi anche la stagione successiva”.

“Non entro nel merito delle scelte che hanno adottato le altre discipline – ha prontamente replicato Gravina, Presidente del Figc – vogliamo concludere quello che abbiamo iniziato nel rispetto della salute di tutti i protagonisti”

La Figc resta orientata sul ripartire il prima possibile, escludendo qualsiasi ipotesi di stop definitivo.

“Le conseguenze di un’anticipata chiusura provocherebbe un notevole danno sociale ed economico, – ribadisce Gravina – inoltre rischieremmo la paralisi a causa dei ricorsi di chi si dovesse sentire leso dei propri diritti”

[widgetkit id=”23″ name=”BUONA PASQUA”]


Articoli simili

SEGUICI

11,542FansMi piace
85FollowerSegui

Ultimi articoli