Si aprono le danze per gli esami di Maturità 2020, e inizia così la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate a questi. In questi mesi sono tante le notizie, vere e non, a mettere in agitazione e a crear disagio tra gli studenti del quinto anno. A tranquillizzare la situazione è Marco Valerio Cervellini, agente della polizia di Stato, che afferma: “Non ci saranno come in passato le fughe di notizie legate alle tracce d’esame. E neanche la lotta contro l’uso degli smartphone durante le prove. Ma, anche in occasione della Maturità 2020, il pericolo che tra gli studenti si diffondano ‘fake news’ è comunque in agguato. Perché l’esame di Stato di quest’anno – che verrà ricordato come quello svolto ‘ai tempi del coronavirus’ – presta benissimo il fianco a interpretazioni sbagliate. Una maturità la cui veste definitiva è stata ufficializzata solo un mese fa per via delle incertezze legate allo scenario epidemiologico e alle relative misure da adottare. L’esame avrà così una formula del tutto inedita (niente scritti ma solo un colloquio orale, peraltro diverso dal passato). Con, in più, un Protocollo di sicurezza da osservare per svolgere la prova in presenza a scuola. Un lungo elenco di informazioni che i maturandi non hanno ancora pienamente digerito.”
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