Battipaglia. Processo Cariello, la Procura: Motta è estraneo e l’inchiesta va archiviata

Terremoto giudiziario al Comune di Eboli, la Procura della Repubblica chiede l’archiviazione per l’indagine che ha visto toccato anche Gerardo Motta. E’ lo stesso titolare dell’inchiesta, il pubblico ministero dottor Francesco Rotondo, a richiedere al Giudice delle Indagini Preliminare del Tribunale di Salerno di archiviare la posizione del noto imprenditore battipagliese. Si tratta del filone giudiziario stralciato che ha investito l’ex sindaco del Comune di Eboli Massimo Cariello, il quale quest’ultimo intercettato (nell’inchiesta principale) avrebbe, in una telefonata a Motta (ed anche ad altri imprenditori), fatto delle richieste di denaro (questo è quanto sostiene il pm Rotondo) per alcune sponsorizzazione. La Procura a della Repubblica nell’Avviso delle conclusioni delle indagini preliminari scrive che la richiesta di sponsorizzazione “non costituisce di per se un atto illecito, ma solo qualora la richiesta sia diretta non a perseguire in qualche modo un’utilità riferibile alla Pubblica Amministrazione ma una finalità strettamente personale del pubblico ufficiale. Orbene dalle conversazioni captate nei confronti di Cariello (fatta eccezione ovviamente per quelle in ordine alle quali è stata esercitata l’azione penale) non si evince alcun tornaconto personale”. Il Pm, per queste motivazioni, ha chiesto l’archiviazione e su Gerardo Motta (e anche altri), l’imprenditore battipagliese non ha mai commesso alcun reato ovvero non ha indotto, né fa mai fatto alcun tentativo di farsi promettere utilità in cambio di profitto a pubblico ufficiale (art. 319 quater del c.p.)

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