venerdì, Luglio 30, 2021

Puglia. Vietato il lavoro nei campi nelle ore più calde

Il  presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato un’ordinanza regionale che vieta “il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00 con efficacia immediata e fino al 31 agosto 2021”. La decisione giunge anche in seguito all’episodio di Brindisi, dove un bracciante agricolo di 27 anni è morto dopo aver lavorato molte ore sotto il sole, a temperature elevate. L’ordinanza vale sull’intero territorio regionale “nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo. Tre lavoratori morti nella grande afa in due giorni in Puglia e il sindaco Pippi Mellone invita tutti ad adottare l’ordinanza anti-caldo in vigore da cinque anni nel proprio comune, Nardò (Lecce): vieta infatti il lavoro nei campi durante l’estate nelle ore più calde della giornata – tra le 12:30 e le 16 – per tutelare i braccianti agricoli. Ai ministri del Lavoro, delle Politiche Agricole e della Salute – Andrea Orlando, Stefano Patuanelli e Roberto Speranza -, ai presidenti di Anci (Antonio Decaro), Regione Puglia (Michele Emiliano) e Inail (Franco Bettoni) chiede l’estensione del divieto a tutte le zone più esposte al caldo, come il Salento. Invierà quindi loro il testo dell’ordinanza che quest’anno, per la prima volta, è legata al progetto Worklimate di Inail e Cnr. Il sindaco salentino propone anche “un sistema di allarme e intervento rapido per i giorni ad altissimo rischio, in modo da poter scongiurare, per quanto possibile, il ripetersi di simili tragedie”. “Non lasciamo che la morte di Paola Clemente, Abdullah Mohamed, Camara Fantamadi, Antonio Valente, Carlo Staiani e di chissà quanti uomini e donne prima di loro, siano state vane”, ha scritto il sindaco Mellone ricordando diverse vittime.  

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