venerdì, Settembre 24, 2021

Bronzo nella 4×100 misti, un disastro nella scherma

Nel nuoto un bronzo, il quindicesimo – che fa salire a 25 il totale delle medaglie finora conquistate dall’Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020 – con la staffetta 4×100 misti maschili. Nella scherma un altro disastro azzurro, l’ultimo, con la squadra di fioretto maschile eliminata al primo turno nella gara che conclude il programma della scherma. Dopo 13 anni, la vela italiana torna sul podio delle Olimpiadi. Ruggero Tita e Caterina Banti, quando manca solo la Medal Race, sono già sicuri di portare a casa almeno la medaglia d’argento nella classe Nacra 17 di Tokyo 2020. Infatti la coppia mista azzurra, in testa alla classifica generale fin dalla prima giornata di gare, ha incrementato ulteriormente il vantaggio sui più diretti inseguitori della Gran Bretagna e adesso può permettersi anche un sesto posto in occasione della regata finale di martedì prossimo, 3 agosto, per conquistare l’oro. Se andranno peggio, allora sarà argento, perché la Germania è terza a -24.  Nella piscina del Tokyo Acquatics Centre i quattro azzurri (Thomas Ceccon, Nicolo Martinenghi, Federico Burdisso, Alessandro Miressi) hanno chiuso alle spalle di Usa (oro e record del mondo) e Gran Bretagna nell’ultima gara di nuoto.  “Siamo al settimo cielo”: è la felicità espressa da Thomas Ceccon, Nicolo Martinenghi, Federico Burdisso e Alessandro Miressi subito dopo l’arrivo: “Nel nostro gruppo c’è grande unione: sapevamo che le prime due erano irraggiungibili. L’oro? Ce lo prenderemo a Parigi 2024”. Il nuoto azzurro saluta Tokyo 2020 con sei medaglie (due argenti e quattro bronzi), una in più della scherma (tre argenti e due bronzi) da sempre forziere italiano.   

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