domenica, Giugno 26, 2022

Pompa di benzina tra il Tusciano e il Medi. Insorge Civica Mente: Giunta Francese scandalosa

Battipaglia. Esplode la polemica politica in città. Sotto accusa l’esecutivo cittadino per l’approvazione di uno schema di convenzione urbanistica che autorizza la costruzione di un distributore di carburante nel terreno adiacente al Liceo Scientifico “Medi e al fiume Tusciano (vi Domodossola). L’aderenza al Piano Regolatore Generale del 1973 e la disponibilità del proprietario del terreno a realizzare un parco verde a favore dei cittadini: sono le motivazioni principali che hanno fatto decidere l’Amministrazione a varare il provvedimento. Naturalmente, oltre alla rispondenza tutti i requisiti tecnici richiesti dalla legge. Non si è fatta attendere la reazione del movimento politico Civica Mente, che ha subito bocciato l’iniziativa puntando il dito sulla trasformazione della zona interessata all’investimento economico agganciata alle norme urbanistica (PRG oggi PUC) di 50 anni fa.

Un atto incredibilmente scandaloso” – tuona il presidente di Civica Mente, Ugo Tedesco, – che continua “Ci preoccupa la visione a medio e lungo periodo dell’Amministrazione. Dove vogliamo portare Battipaglia? Come vogliamo sviluppare il tessuto sociale? Come vogliamo migliorare la vivibilità dei cittadini, e soprattutto in questo caso, come migliorare l’esperienza scolastica degli studenti del Liceo Scientifico.”

Quello che sta per succedere è un atto che ci riporta indietro nel tempo. Nel 1973 – spiega il Segretario, Valerio Giampaola, – quest’area era definita a ‘futuro residenziale’. Oggi sappiamo che lo è in modo consolidato, con un importante traffico veicolare e soprattutto con un istituto che conta oltre 2500 studenti. Proprio i nostri giovano, da domani, dovranno fare uno slalom tra le vetture che dovranno recarsi a questa stazione di rifornimento. Il privato ha assunto l’onere di lasciare una residuale piccola area, adibita a orto sociale. Lì dove, secondo anche i clamorosi proclami da campagna elettorale, si ribadiva il sorgere di un parco fluviale. A chi dice che si può fare, perché la legge lo prevede, noi diciamo che un’Amministrazione non è chiamata a vedere cosa le regole prevedono, ma a scegliere qual è il futuro migliore per il proprio territorio. E sicuramente non è quello individuato dall’Amministrazione Francese”.

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