martedì, Agosto 16, 2022

Pompa di benzina: i consiglieri di minoranza compatti nel ricorrere al Tribunale Amministrativo

Comunicato congiunto dei gruppi consiliari di minoranza

Battipaglia. Tutti i consiglieri comunali di minoranza si sono recati presso lo studio legale dell’Avv. Demetrio Fenucciu, per sostenere ad adiuvandum il ricorso al TAR firmato da Legambiente e da diversi residenti di via Domodossola, contro la costruzione del famigerato distributore di carburanti nei pressi del liceo “Medi” e il Centro Tivan.

Le motivazioni che hanno spinto i consiglieri ad agire ad adiuvandum sono da individuarsi nei possibili vizi di illegittimità nell’iter amministrativo. Pertanto, ai fini di non pregiudicare il ricorso, i predetti consiglieri hanno deciso che il ricorso principale fosse sottoscritto dai cittadini di Battipaglia, quindi dai diretti interessati, e dall’associazione ambientalista Legambiente.

Il vizio posto sotto la lente di ingrandimento è quello relativo al vincolo conformativo, ai sensi del vigente Piano Regolatore, che prevede in quella zona una strada. Un vincolo, quello conformativo, che in quanto tale non decade. L’amministrazione ha invece inteso tale vincolo come espropriativo. Questo dopo 5 anni dal mancato esproprio, invece decade. In caso di vincolo espropriativo, alla decisione di far sorgere una nuova costruzione, doveva essere approvata una variante al PRG in sede di Consiglio Comunale. Così non è stato.

I consiglieri firmatari hanno dichiarato dopo la firma del ricorso: “Ci siamo impegnati con la città per fare il possibile affinché venga Impedita la scellerata realizzazione del distributore di carburanti. Il ricorso al TAR è uno dei passi che abbiamo intrapreso, insieme alle iniziative già affrontate in consiglio comunale che hanno visto la maggioranza prendere tempo per non voler affrontare la questione nel merito.”

Si invitano, altresì, tutti i cittadini interessati ad agire ad adiuvandum (ossia intervenire volontariamente in un processo per sostenere le ragioni di una parte), così come fatto dai consiglieri. Commercianti, residenti della zona, studenti: ogni intervento darà ancora più vigore al ricorso. Per tutti i cittadini che, invece, non possono agire per la predetta via legale, possono firmare la mozione di iniziativa popolare.

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