La regione Campania stanzia circa cento milioni di euro per lo Smart Green Stir, un’iniziativa voluta da Bonavitacola, assessore all’ambiente e vice presidente della Giunta. Il piano è stato ideato con lo scopo di rinnovare a livello tecnologico i cinque impianti di trattamento meccanico biologico disseminati nell’ager Campanus e di produrre combustibili ed energia dai rifiuti. Nell’elenco delle piattaforme scelte ci sono i vecchi Stir napoletani di Tufino, Giugliano e Caivano, quello di Santa Maria Capua Vetere e ovviamente il Tmb di Battipaglia. Esclusi invece dallo Smart Green Stir gli impianti come quello di Casalduni a Benevento e di Pianoardine ad Avellino. Nella delibera infatti sono stati esemplificati i termini della selezione, basati sui dati di raccolta differenziata raggiunti. L’investimento, già da marzo scorso, ha ricevuto il via libera del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) guidato dal premier Mario Draghi e dal segretario Bruno Tabacci.











