sabato, Maggio 25, 2024

Battipaglia. Ispettori del MEF in Comune. Contestata nomina dirigenziale e retribuzioni accessorie per svariate migliaia di Euro

Macchina amministrativa sotto la lente d’ingrandimento dell’Ispettorato Generale dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.  Due gli accertatori, che per alcuni mesi del 2023, senza farsi notare hanno effettuato una certosina verifica amministrativo – contabile.

In un documento di 92 pagine hanno radiografato gran parte dei meccanismi del Municipio in diretto coordinamento con l’esecutivo.

Gli ispettori hanno stigmatizzato la non corretta applicazione delle disposizioni di legge riguardo all’attuazione delle misure anticorruzione e trasparenza soprattutto per la mancata rotazione dei dirigenti.  Hanno rilevato il non rispetto dei tempi di pagamenti dei debiti commerciali, dell’adozione e dall’attuazione del piano della performance previsto dalla legge Brunetta. Le maggiori attenzioni sono state riservate dagli ispettori del Ministero delle Finanze alle retribuzioni di posizioni, ritenute – a loro dire – non congrue per svariate centinaia di migliaia di Euro (2018 – 2022). I dirigenti comunali non avrebbero dovuto percepire le retribuzioni accessorie quantificate in base alla loro posizione. Contestati: due incarichi all’ufficio legale, la decretazione di un dirigente assunto ex art. 110 D. Lgs. 267/2000 poiché non previsto in pianta organica. lo stipendio del segretario comunale, ritenuto non conforme alle norme del CCNL e a molti funzionari il pagamento di indennità di posizione e la corresponsione di indennità per la partecipazione alle commissioni per i concorsi celebrati. I ministeriali hanno messo in discussione anche gli incarichi di consulenza, gli adempimenti in materia di programmazione dei fabbisogni del personale, gli adempimenti in materia di incompatibilità, il cumulo di impieghi, incarichi, il divieto di affidamento di incarichi a dipendenti in quiescenza e l’anagrafe delle prestazioni. Sulla spinosa e complessa vicenda naturalmente si attende una difesa dell’ente e del governo cittadino chiamato in causa più volte dagli ispettori. Una situazione che provocherà non pochi problemi all’apparato burocratico e alla politica interessata alla vicenda. Non vi è dubbio alcuno che gli accertamenti sono stati già trasmessi alle autorità competenti e potrebbero innescare un’azione della Corte dei Conti.

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