Babele in Consiglio comunale, lo scontro in maggioranza determina una rottura anche nella minoranza. Ieri sera si è celebrata la riunione dell’assise cittadina convocata in seconda convocazione perché in prima la compagine guidata dalla sindaca non si è presentata per la manifesta e dichiarata crisi al loro interno. Infatti, anche nella seduta di ieri non hanno assicurato la presenza i 13 consiglieri dello schieramento appartenente alla Francese. Assenti all’appello Elio Vicinanza (arrivato alla fine del Civico consesso) e Dario Toriello per la maggioranza, per la minoranza invece mancavano Antonio Visconti (giustificato), Alessio Cairone e Maurizio Mirra. La spaccatura politica nell’opposizione si è consumata sulla votazione del “Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani su tutto il territorio comunale”. Argomento questo che richiede 13 voti su 25, ieri numero non garantito dalla maggioranza Francese. Pertanto, senza il soccorso di una parte dell’opposizione il regolamento non l’avrebbero potuto discutere e tanto meno vararlo. Alla proposta del capogruppo del Pd Luigi D’Acampora di trattare immediatamente il punto, prima di abbandonare l’aula per esigenze di famiglia, è scoppiato il fini mondo nella minoranza. Il primo a contestare questa azione è stato Salvatore Anzalone, che ha parlato anche a nome di Vito Balestrieri (stesso gruppo consiliare), ritenendo un gravissimo errore l’appoggio politico alla sindaca, che in quel momento era sfornita della propria maggioranza. D’Acampora, invece, ha sostenuto che avendo lavorato in commissione ambiente per circa 8 mesi, anche nella sua qualità di presidente, non avrebbe potuto ritardarne l’approvazione insieme alla maggioranza. A seguire la sua linea tra i banchi della minoranza Mimmo Zottoli (Pd), Azzurra Immediata, Gaetano Marino e Pino Cuozzo (Gruppo liberali e solidali). Giuseppe Provenza, con Anzalone e Balestrieri, è uscito al momento della votazione dichiarando che ormai non c’è più la maggioranza, considerata la grave crisi politica, per la continua e costante mancanza dei numeri. “Ciò avrebbe dovuto indurre Cecilia Francese a fare chiarezza sulle eventuali nuove alleanze”. Pertanto, ha condannato anche la scelta dei consiglieri comunali di opposizione che “hanno portato soccorso alla sindaca poiché questo tema non aveva una scadenza”. Per la cronaca, il dottor Pino Cuozzo, capo gruppo di Liberali e Solidali (lista candidata a sostegno di Visconti e nel centro sinistra alle ultime amministrative), per la seconda volta consecutiva ha dato la disponibilità a Cecilia Francese di entrare in una Giunta di Salute pubblica. Sul documento unico programmatico, atto politico principale dell’esecutivo, i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula facendo venir meno il numero legale, determinando il rinvio degli ultimi due punti all’ordine del giorno del civico consesso. A protestare e a evidenziare questo comportamento è stato il Consigliere comunale Salvatore Anzalone, che ha chiesto la verifica del numero legale in aula e dichiarando che quella parte di maggioranza e quella della minoranza che hanno votato il regolamento dell’igiene urbana hanno saputo fare solo i galli sull’immondizia. “La sindaca prenda consapevolezza di non avere più i numeri”. In tutto questo Cecilia Francese non ha proferito nessuna parola, un silenzio assordante.











