Nuovi appuntamenti per Cantina&Cultura, il format pensato da Cantina Verace (via Antonio Maria De Luca 4, Salerno) per unire cultura ed enogastronomia nel solco della valorizzazione del nostro territorio. Domani 21 maggio alle 19 sarà la volta di Tina Cacciaglia, che in dialogo con Rossella Graziuso, accompagnerà il pubblico alla scoperta del suo “Il dipinto negato” (Coltura edizioni). “Il dipinto negato” è la storia vera, seppur romanzata, della pittrice Annella de Rosa, conosciuta anche come Annella de Massimo che operò nel secolo d’oro della pittura napoletana tra gli anni del Caravaggio e l’epoca Barocca. Nata nel 1602 troverà la morte per mano del marito nel 1643. Annella visse fin dall’infanzia nel mondo dei pittori napoletani, suo padre e poi il suo patrigno erano artisti conosciuti e lei mostrò ancora bambina la sua passione e il suo ingegno nella pittura. Venne perciò avviata allo studio di quest’arte nella bottega di famiglia insieme a suo fratello Pacecco, dove in seguito conobbe e sposò il pittore Agostino Beltrano. La sua produzione artistica fu cospicua, ma tutti gli uomini della sua vita firmarono con i loro nomi i suoi quadri, come era uso fare in un’epoca che non riconosceva tale diritto alle donne. Soltanto grazie al pittore Massimo Stanzione la giovane pittrice poté apporre la sua firma a due quadri che sono giunti fino ai giorni nostri. L’arrivo in città di Stanzione e della pittrice Artemisia Gentileschi segnò un passaggio decisivo nella vita di Annella, che entrata, insieme al marito, a far parte dei collaboratori dello Stanzione, vide riconosciuta la sua arte e venne definita la migliore tra i suoi allievi.









