Battipaglia. Taglio delle ore all’assistenza specialistica per gli studenti disabili. Si preannuncia infuocato il Consiglio comunale di domani 19 febbraio, che dovrà discutere della mozione proposta dal consigliere Giuseppe Provenza, sottoscritta e condivisa da tutta l’opposizione: Azzurra Immediata, Gaetano Marino, Giuseppe Cuozzo, Vito Balestrieri, Domenico Zottoli, Luigi D’Acampora, Antonio Visconti e Maurizio Mirra. L’iniziativa è tesa ad ottenere la revoca della delibera del Piano Sociale di Zona S04_, che ha disposto alle cooperative sociali che svolgono il servizio il pagamento massimo di 10 ore settimanali per l’assistente all’autonomia e all’educazione degli alunni o studenti affetti da grave deficit (art. 3 comma 3 L. 104/92). Mozione, inoltre, che richiede alla maggioranza di variare il bilancio e destinare le risorse necessarie per assicurare quel diritto soggettivo perfetto cristallizzato nel Piano Educativo Individualizzato. E’ stato presentato ufficialmente in queste ore anche un emendamento della maggioranza francese a firma dei capigruppo consiliari: Gianluigi Farina, Dario Toriello, Francesca Napoli e Angela Ventriglia.
Ma Provenza lo boccia dopo aver letto la proposta: ”Sono perplesso, la maggioranza presenta un emendamento irricevibile nella forma e nella sostanza, stravolgendo completamente la mia mozione, facendole perdere la reale portata. Faccio rilevare – continua Guseppe Provenza – che questa maggioranza politica ha ricevuto dal governo centrale un finanziamento a fondo perduto di oltre 31 milioni di euro (€ 31.627.256), grazie al quale ha potuto sanare il bilancio, oggi dispone di un avanzo di bilancio oltre 18 milioni, pertanto, non riusciamo a capire questo accanimento e del perché non si mettono a disposizionie poche decine di migliaia di euro per garantire il servizio”.
L’avvocato Giuseppe Provenza rimarca infine i danni irreparabili che il taglio all’assistenza specialistica comperterà una disparità di trattamento e la violazione del diritto allo studio costituzionalmente garantito. “Non comprendono la delicatezza della situazione che richiederebbe cautela e confronto prima di compiere atti e fare tagli che si ripercuoteranno sulle abilità dei ragazzi e sul loro futuro. La riduzione drastica delle ore di assistenza comporterà un grave ed irreparabile danno nei confronti di coloro i quali sono affetti da disturbo dello spettro autistico, dalla sindrome di down e da tante altre gravissime patologie. In ogni caso, nell’interesse dei ragazzi diversamente abili, sono comunque disponibile a valutare ed accogliere miglioramenti ma non stravolgimenti che tendono a depistare l’opinione pubblica su un tema così importante e delicato”.










