Battipaglia. Bufera sui concorsi comunali: l’opposizione compatta chiede la revoca del PIAO

BATTIPAGLIA – Il clima politico a Palazzo di Città si fa sempre più incandescente. Quella che era iniziata come una crepa nei numeri della maggioranza si è trasformata in un vero e proprio smottamento che rischia di travolgere definitivamente la sindaca Cecilia Francese. L’ultimo atto di questa crisi è la mozione di revoca del PIAO 2026-2028, un’iniziativa che vede l’opposizione muoversi con una compattezza finora inedita. Il fronte della contestazione è stato aperto dall’avvocato Carmine Galdi, coordinatore di Forza Italia, che ha sollevato  il caso, chiedendo ufficialmente la revoca della delibera di Giunta n. 58 del 31 marzo. Una presa di posizione tecnica e politica seguita dalla minoranza che ha deciso di presentare una mozione unitaria mettendo l’amministrazione con le spalle al muro. I segnali del crollo erano già evidenti nelle scorse sedute. Il “muro” della maggioranza si è sgretolato definitivamente nel penultimo consiglio comunale, quando l’abbandono dell’aula da parte del consigliere Pierpaolo Greco ha fatto venire meno il numero legale, paralizzando i lavori (Greco nel parlamentino cittadino aveva protestato contro il PIAO ed in particolare il metodo di assunzione del Comune attingendo dalle liste Asmel). La situazione è precipitata ulteriormente nell’ultima assemblea civica: l’opposizione, presentatasi con 12 consiglieri contro gli 11 della sindaca, ha preso il comando delle operazioni bocciando due variazioni di bilancio. Un sorpasso numerico che cristallizza una crisi ormai irreversibile: la sindaca Francese non ha più i numeri per governare. Il documento protocollato dai 12 consiglieri di minoranza richiama le durissime criticità emerse nelle sedute del 1° aprile. Al centro della contesa ci sono gli allegati A e D della sezione n. 3 del Piano Integrato di Attività e Organizzazione. I consiglieri, richiamando l’art. 29 del Regolamento comunale, “impegnano il Sindaco e la Giunta” alla revoca immediata di tutti gli atti connessi al piano. Con una coalizione ormai ridotta ai minimi termini e incapace di garantire la tenuta del numero legale, l’esperienza amministrativa della sindaca Francese sembra essere giunta al suo atto finale. Il coordinamento delle opposizioni, nato sulla scia della richiesta di Galdi, appare ora intenzionato a non concedere sconti, portando la sfida fino alle estreme conseguenze nelle prossime sedute consiliari.

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