L’amministrazione comunale vara il progetto sperimentale Colombo. Un’iniziativa dell’assessore all’ambiente Carolina Vicinanza per il rilancio del servizio di raccolta dei rifiuti affidata alla società in house Alba srl per implementare le potenzialità delle nuove tecnologie 4.0 al fine di superare i limiti di efficienza gestionale connessi alla classica raccolta domiciliare cosiddetta “porta a porta”. “L’esperienza condotta negli ultimi anni – si legge nella nota stampa del capo staff della sindaca Francese – ha consentito di rilevare come l’attuale sistema, pur avendo permesso il raggiungimento di discreti livelli di raccolta differenziata, non è più sostenibile comportando costi del personale troppo elevati e non trascurabili difficoltà di gestione organizzativa soprattutto connesse all’aumento dell’incidenza di malattie professionali, anche invalidanti, correlate allo sforzo muscolo/scheletrico degli arti superiori a cui sono costretti gli addetti alla raccolta durante il sollevamento e la movimentazione manuale dei sacchetti, dei mastelli e/o dei contenitori domestici o condominiali”. Pertanto, sarà adottata una innovativa strategia con la combinazione di contenitori domestici e cassonetti stradali di grande volumetria “allo scopo di rendere il processo più efficiente (tracciabilità dei conferimenti per ciascuna tipologia di raccolta, individuazione degli utenti potenzialmente non in regola, profilazione dell’utenza virtuosa, passaggio da tassa a tariffa ecc.)”. Il progetto partirà agli inizi del prossimo anno.









