Non si placa la polemica sulla riconversione dell’ex Stir in impianto di compostaggio. Le associazioni ambientaliste, i cittadini, le forze politiche locali e la sindaca sono intervenute nel dibattito. Dura Rifondazione Comunista che parla di porcata in tempo di Covid 19. “Regione, Provincia e l’eternamente in liquidazione Ecoambiente hanno avuto il bisogno di siglare un nuovo accordo di programma per svuotare l’ex Stir di Battipaglia delle ecoballe accumulate e realizzare l’avversato impianto di compostaggio da aggiungere all’attuale impianto di tritovagliatura contro cui il popolo di Battipaglia si è più volte mobilitato”. Rifondazione Comunista accusa le parti in causa di essersi mosse quando la città non poteva muoversi. Accuse anche per l’Amministrazione comunale, che a detta del Circolo Gramsci nulla ha fatto per risolvere il problema. “Le difese messe in campo dall’amministrazione comunale si sono dimostrate velleitarie e la gente si è sentita ancora più presa in giro dalle fasulle speranze che hanno smorzato la forza delle proteste popolari. Se oggi la città si lamenta per la puzza, le morti di cancro e l’inquinamento, la situazione non migliorerà certamente con un grande impianto di compostaggio che per disfunzioni e criticità strutturali farà concorrenza all’impianto di Eboli già “simbolicamente” sequestrato con facoltà d’uso”.
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