domenica, Giugno 26, 2022

Pompa di Benzina. Legambiente: progetto inopportuno, Puc vecchio di oltre 50 anni

“Da oggi lo sappiamo: via Domodossola non è centro urbano, non è una zona già altamente trafficata, né sede di scuole.

In particolare, lì non esiste un liceo. La visione di questa città, ne abbiamo avuto la prova, è ferma e inchiodata alla programmazione urbanistica di 50 anni fa.

È l’unica conclusione alla quale si possa giungere dopo aver avuto conferma da più fonti interne al comune che su questo terreno, nel 2021, è stato approvato un progetto per realizzare un distributore di benzina.

Ci riempiamo la testa di transizione energetica, mobilità sostenibile o alternativa, di pnrr pronto a finanziare decine di progetti che vanno in quella direzione…

Ma in questa città si indugia nel passato che sta condannando il pianeta. Si continua a mettere al centro della pianificazione urbana l’auto privata, a carburante fossile.

Parcheggi nuovi senza colonnine per la ricarica, nessun potenziamento della mobilità pubblica, solo cemento e pompe di benzina.

Chiariamo una cosa (come ci hanno detto) è tutto LEGALE. il privato ha facoltà di costruire una pompa (e sembra anche un ristorante e l’ennesimo bar), perché il puc ’73 glielo permette ancora. Legale sì, ma OPPORTUNO!? Questo non lo crediamo.

NON CREDIAMO SIA OPPORTUNO gravare ulteriormente quell’area di altro traffico con annesso pericolo per gli studenti, aromi di benzene, terreni sottratti al verde, non pensiamo sia opportuno essere così vicini ad un edificio scolastico con un’utenza elevata. Eppure, i distributori di carburante esistenti sono stati quasi tutti spostati via dal centro…

Il nuovo puc ci dicono essere green, a 0 consumo di suolo, improntato all’abbattimento della CO2. Essendo ancora blindato e segreto possiamo solo prendere queste parole col beneficio dell’inventario e tutto lo scetticismo che certi modi di fare “blindati e segreti” ci suggeriscono.

Registriamo però che queste, e altre, costruzioni private il suolo lo consumano e non vanno esattamente nella direzione della lotta alle emissioni.

Desta inoltre la nostra perplessità il fare sottotraccia (nascosto direbbero i malpensanti) con cui questa vicenda si è svolta. Si è “scoperto” di questo progetto dopo l’approvazione delle “compensazioni”. Dovrebbe nascere un parco nella porzione di terreno restante alle spalle del distributore, magra consolazione per chi sogna ancora il “parco del Tusciano”.

L’attuale giunta si è espressa favorevolmente sul parco ma pare fosse all’oscuro della decisione maturata dalla precedente. È questo il succo di quanto ricostruito dalle nostre fonti.

Tutto legale? Sì. Opportuno? Sicuramente no. Quanto meno, sarebbe stato più “elegante” attendere l’approvazione del nuovo Puc prima di procedere con questo progetto.

Ma forse siamo malpensanti… Magari è in previsione una “futuristica” stazione di ricarica di veicoli elettrici, dove non ci sarà un continuo via vai si mezzi, magari verranno creati stalli con pannelli fotovoltaici che contribuiranno ad abbattere le emissioni e saremo bonariamente presi in giro da chi sta realizzando le cose di cui “noi ambientalisti” chiacchieriamo da decenni”.

Circolo Legambiente Battipaglia Bellizzi

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