di Valerio Longo (già consigliere comunale e provinciale)
“Quanto sta accadendo all’interno della maggioranza dell’amministrazione Francese è la diretta e naturale conseguenza della mancanza di politica e di un progetto di governo per la città che ha portato alla formazione di un cartello elettorale che ha poi vinto le elezioni del 2021.
Nessun collante politico, nessuna visione per lo sviluppo del territorio. Al massimo il calcolo di poter vincere facile ed essere eletti al consiglio comunale, punto d’arrivo per molti e punto di partenza per pochi.
Cecilia Francese ha ovviamente approfittato di questa “nobiltà” d’intendi per mettere su una formidabile macchina di voti e vincere le elezioni.
Tuttavia sul medio periodo ha dovuto già fare i conti con chi, evidentemente, oltre all’opportunità di poter vincere facile e di partecipare al sistema di potere, vorrebbe anche cercare in qualche modo di “fare politica”, tentativo praticamente impossibile rispetto ad un sistema di potere autoreferenziale, che vive e si muove unicamente allo scopo di galleggiare e tirare allegramente a campare.
Chi avanza pretese di fare politica viene messo al bando.
Chi è uscito molto probabilmente sarà a breve sostituito con nuovi innesti, un piccolo rimpasto (approfittando delle debolezze umane) e tutti felici e contenti, fino alle elezioni regionali del 2025, vero orizzonte del sindaco (Destra? Sinistra? Centro? L’importante è trovare un treno utile che porti all’elezione), che sta preparando accuratamente l’appuntamento per cercare una buonuscita politica dopo quasi dieci anni di potere, unico vero record che potrebbe vantare.
Nel frattempo la città arretra sempre di più paurosamente, soprattutto dal punto di vista economico e sociale.
Fanalino di coda dell’intera provincia di Salerno e dell’area vasta della Piana del Sele. D’altronde senza un progetto, senza la volontà e capacità di sviluppare idee politiche da tradurre poi in azione amministrativa, il risultato non poteva che essere questo.
Una città allo sbando, praticamente senza guida, dove si è perso il senso della comunità, dell’appartenenza.
Un territorio mortificato, dove la fa da padrone la superficialità e la mancanza di responsabilità di chi dovrebbe governare, e un senso di sfiducia dei cittadini. Terra di nessuno, dove anche la classe media ha deciso di farsi i fatti propri e dove si vive quotidianamente un senso di insicurezza.
Ci sarà speranza nella misura in cui, a prescindere dalla collocazione politica, si riuscirà a mettere insieme un progetto politico di ampio respiro, con un orizzonte certo, con certezza sui tempi e modalità di realizzazione. Un programma nato dal contributo di tutte le diverse categorie (politiche, associative, economiche e sociali) che compongono la nostra comunità e che possa risvegliare una nuova speranza e nuove motivazioni. Progetto guidato da una leadership capace, seria e responsabile, non imposta, ma frutto di un confronto politico all’interno della nostra città“.
Valerio Longo (ex consigliere comunale e provinciale)











