domenica, Febbraio 25, 2024

Battipaglia. Processo ai 12 lavoratori ex Alcatel per lo sciopero del 2014, il Tribunale assolve tutti

Si è concluso nel migliore dei modi il processo penale a carico dei 12 ex lavoratori della BTP (già Alcatel di Battipaglia), per i fatti avvenuti il 10 settembre del 2014, quando vi fu la manifestazione di protesta contro la chiusura dell’azienda. Il presidente del secondo collegio penale del Tribunale di Salerno, il dott. Paolo Valiante, con i giudici Maria Lamberti e Rosaria De Lucia, all’udienza del 16 gennaio 2024, ha letto e pronunciato sentenza di assoluzione per Carmine Della Corte, Emanuela Casaburi, Speranza Campione, Maria Aliberti, Christian Nunziato e Marsio Maffongelli, per non aver commesso il fatto.  Per gli altri 6 imputati invece ha stabilito di non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Alterio Gianluigi, Domenico Crecca, Nicola Priore, Giuseppe Gelsomino, Massimiliano Nicolao e Massimiliano Priore. Questo il dispositivo, le motivazioni saranno pubblicate tra 90 giorni. Il Collegio ha accolto le difese degli avvocati difensori dei 12 lavoratori Angelo Cutolo del Foro di Napoli e Carmine Galdi del Foro di Salerno. I due legali hanno smontato il castello accusatorio della Procura sul concorso morale nelle azioni materiali per 6 imputati determinando la loro assoluzione e facendo, per l’effetto, caducare l’accusa dell’aggravante della partecipazione all’azione “criminosa” di oltre 10 persone. Pertanto, riqualificando i reati contestati si è configurata la prescrizione per gli altri 6 lavoratori.

Queste le accuse della Procura nei confronti dei 12 lavoratori che li ha visti processati ed assolti:

  1. gli artt. 110, 337 – 339 co. C.p., “perché in concorso tra loro, nel corso della protesta operaia contro la BTP Tecno, ex Alcatel, usavano violenza per opporsi a Giorgio Cerruti, dirigente della polizia locale di Battipaglia, mentre compiva un atto di ufficio, ossia scortare, con un’autovettura di servizio, Vivado Gian Federico e Corsini David Sergio, per allontanarli dal luogo della manifestazione”.
  2. Capo b) gli artt. 110, 582 – 585, in relazione all’art. 576, co. 1, n. 5 bis, “perché in concorso tra loro, cagionavano a Giorgio Cerruti lesioni personali consistite in un trauma facciale con piccole ferite al volto e al polso sx da corpo estraneo (schegge di vetro), stato ansioso reattivo e crisi ipertensiva, con prognosi di 10 giorni”.
  3. Capo C) gli artt. 110, 635, co. 2, in relazione all’art. 625 n. 7, 61, n2, c.p., perché in concorso tra loro, per eseguire i reati di cui al capo A e B, con calci e pugni, danneggiavano il veicolo di proprietà del comune di Battipaglia, provocandone la rottura del finestrino laterale posteriore sx e introflessioni varie al tettuccio lato posteriore, nonché al parafango anteriore e posteriore sx e allo sportello anteriore e posteriore sx”.

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