Battipaglia. La sindaca vara misure contro la prostituzione sulla litoranea, i trasgressori rischiano 500 euro di sanzione

Battipaglia. Contrasto alla prostituzione sulla S.P. 175/A Litoranea, la sindaca con ordinanza ne ha disposto il divieto causa “i gravissimi effetti di allarme e turbativa per la sicurezza pubblica …”. Nel testo, pubblicato ieri, viene evidenziato che: il fenomeno del meretricio su strada ha generato allarme sociale, disturbo alla quiete pubblica e “grave turbativa ed insicurezza” per i residenti. Si sono stati registrati episodi di schiamazzi, risse, aggressioni, sporcizia, intralcio alla circolazione e comportamenti contrari alla pubblica decenza. “Cadute le disposizioni della precedente ordinanza del 2025 – si legge nella nota stampa di Palazzo di Città – il fenomeno ha comportato una nuova recrudescenza. Esiste il rischio che i cittadini possano ricorrere a “forme spontanee ed autogestite di controllo del territorio”, con possibili tensioni“. La prima cittadina, in qualità di Ufficiale di Governo, ha vietato su quell’arteria provinciale: Comportamenti diretti a offrire prestazioni sessuali a pagamento, inclusi atteggiamenti di richiamo, inviti, saluti allusivi, abbigliamento indecoroso o nudità che possano far ritenere l’esercizio della prostituzione. Richiesta di informazioni o contrattazione con soggetti che pongono in essere tali comportamenti. Manovre pericolose o di intralcio alla circolazione da parte dei conducenti di veicoli finalizzate all’adescamento. I trasgressori del dispositivo amministrativo rischiano, se colti in flagranza, una sanzione amministrativa di 500 euro. Per le violazioni al Codice della Strada si applicano invece le sanzioni previste dalla normativa vigente, con aumenti nelle fasce orarie 22:00–07:00. Gli agenti accertatori segnaleranno eventuali elementi rilevanti anche all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza. L’ordinanza prevede inoltre che le persone vittime di sfruttamento o in condizioni di particolare disagio possano essere indirizzate a programmi di sostegno e reinserimento attivi sul territorio. L’ordinanza è valida fino al 30 settembre 2026.

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